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Jonathan Kelly
Jonathan Kelly

I Gatti E Le Altre Vite


Chi può dire di conoscere davvero i gatti? Vi sarete certo chiesti cosa pensano quando sembrano meditare lungamente immobili oppure cosa intendono comunicare fissandoci con occhi intensi e impenetrabili.




I gatti e le altre vite



I gatti sono al di là delle apparenze. Mentre dormono, e persino quando sognano a occhi aperti, vivono altre vite. Sono i sovrani assoluti di un mondo popolato da indecifrabili fantasmagorie e inaccessibile a noi mortali. In questo regno fluttuante, essi amano e odiano. Cambiano stato fisico e passeggiano impercettibili e ridenti davanti a noi. Consci della propria immortalità, giocano con la vita e la morte. Sono i padroni della nostra casa. E della nostra anima.


Affezionarsi al proprio gatto è naturale e soffrire per la sua morte lo è altrettanto. Domandarsi quali siano le razze più longeve e capire l'aspettativa di vita del proprio gatto è quindi cosa frequente. Quanto vive il gatto? Se lo chiedono in molti, ma tutto dipende alla razza e da diverse altre variabili.


Si potrebbe affermare che la vita media del gatto si aggira attorno ai 15-17 anni, tuttavia, non è infrequente trovare gatti che siano arrivati a vivere 18-20 anni. Esattamente come capita con i cani, anche per i gatti la razza influisce e determina una diversa aspettativa di vita: i gatti soriani tendono a godere di una vita più lunga rispetto ai gatti di razza, che possono avere dei punti deboli capaci di inficiare sulla loro longevità.


Si usa da sempre sostenere che i gatti abbiano sette vite. La verità è che i gatti di vita ne hanno una sola, anche se la loro capacità di cadere sulle zampe anche da altezze considerevoli ha ideato la convinzione che i piccoli felini godano di ben sette vite.


Se la vignetta fosse stata disegnata in Italia, avrebbe due tristi mietitori in meno: in italiano infatti si dice che i gatti hanno sette vite, mentre in inglese nove: cats have nine lives.


Per molte persone il proprio gatto può essere un vero e proprio sconosciuto, ma non deve essere necessariamente così. Anche se a volte può non sembrare, il rapporto tra i gatti e i loro proprietari è molto profondo e intenso e si basa sull'empatia e l'affetto. Molte persone tendono a pensare che i cani siano più fedeli e affettuosi dei gatti e, anche se spesso è vero, anche i felini hanno bisogno di molte attenzioni e affetto e sono anche in grado di dimostrarlo, seppure in modo più selettivo. È quasi sempre lui a decidere quando e come lo si può accarezzare. Quindi, per imparare a conoscere bene il tuo gatto, ricordati che è lui che deve essere d'accordo e prendere l'iniziativa.


Proprio per questo dibattito tra la forza del legame che si può formare tra un gatto e una persona, se è più o meno intenso di quello con i cani, la Fondazione Affinity ha creato il progetto Con te 7 vite, un'analisi approfondita della vita di questi animali in generale e del loro rapporto con i rispettivi proprietari, in cui cerchiamo di dare risposte a molte domande e soprattutto alla più importante di tutte: perché tenere un gatto?


Come abbiamo detto all'inizio di questo articolo, ci sono molte ragioni positive per tenere un gatto, ma i principali risultati dell'analisi realizzata nel progetto Con te 7 vite hanno evidenziato 5 ragioni che si distinguono dalle altre:


Molte volte è inevitabile finire per amare il proprio animale domestico come un membro della famiglia, specialmente se ha condiviso la sua vita con noi dal giorno della nascita. I gatti non fanno eccezione, perché spesso sono animali che vivono molto tempo e inevitabilmente finiscono per rubarci il cuore.


Un gattino in casa è sinonimo di compagnia: è affettuoso, tenero, allegro, giocherellone e divertente, e sicuramente ci farà passare dei bei momenti. Basta andare su youtube per vedere la grande quantità di video con gattini adorabili che ne combinano di tutti i colori.


Il corpo è molto agile, flessibile e massiccio, tale da consentirgli di camminare molto silenziosamente e di spiccare grandi salti; le unghie retrattili (più precisamente protrattili, dato che nella condizione ordinaria di riposo si trovano nascoste e sono estratte solo all'occorrenza) gli permettono di arrampicarsi e di afferrare con grande agilità. Lo scheletro è formato da 250 ossa. Le vertebre del collo sono corte e la colonna vertebrale molto mobile. La clavicola dei gatti, come per tutti i felini, è piccola e collegata allo sterno unicamente da un legamento; ciò conferisce una grande mobilità, visto che le spalle possono muoversi indipendentemente. Le vertebre caudali prolungano la colonna e il loro numero è variabile in funzione della razza.


Queste specifiche conferiscono all'animale una grande agilità e un'ampiezza quando salta: può saltare a un'altezza cinque volte superiore alla sua statura. Nella corsa può raggiungere i 50 km/h e percorrere 100 m in sette secondi, ma non è un corridore di lunghe distanze e si stanca molto velocemente.[8] Contrariamente a quello che generalmente si pensa, tutti i gatti sanno nuotare molto bene ma esitano a gettarsi in acqua, facendolo solo se costretti. Un gatto pesa in media tra i 2,5 e i 4,5 kg e misura da 46 a 51 cm senza la coda che misura dai 20 ai 25 cm.


Come tutti i carnivori, l'ultimo premolare superiore e il primo molare inferiore formano i cosiddetti "ferini". Questi permettono ai gatti di strappare il cibo, grazie ai potenti muscoli fissati alle pareti laterali del suo cranio, inghiottendo senza masticare. La mandibola del gatto è fatta in modo che, pur consentendo unicamente una masticazione verticale, ha il vantaggio di permettere un effetto a forbice. L'osso ioideo è ossificato internamente: ciò permette al gatto di fare le fusa, ma non di ruggire. Contrariamente all'uomo, il gatto mastica poco e il processo di digestione comincia nello stomaco e non in bocca.


La colorazione differenziale della sua pelliccia dipende dall'inattivazione selettiva del cromosoma X nelle sue cellule, che portano alleli diversi per il colore del pelo. La sordità, ad esempio, è una malattia molto comune nei gatti bianchi a causa di una predisposizione genetica (gene W). I gatti bianchi più colpiti sono generalmente quelli con gli occhi azzurri, sempre a motivo dello stesso gene W.[12] Il colore del pelo è molto vario in funzione delle razze: si va dalle razze a pelo lungo fino a razze quasi del tutto senza pelo come lo sphynx.


Il gatto impiega molto tempo nella pulizia del suo pelo perché questo è molto importante per regolare la sua temperatura corporea. La sua lingua è coperta da piccole papille che la rendono molto ruvida, e gli permettono di snodare il pelo durante la sua toelettatura (salvo casi particolari, i gatti si puliscono ogni giorno). Avendo un elevato rapporto fra superficie epidermica e peso, il rischio di dispersione termica è grande. Se il pelo fosse in disordine o sporco, le caratteristiche isolanti sarebbero meno efficaci. Inoltre in estate, il fatto di bagnare la pelliccia provoca un raffreddamento grazie all'evaporazione della saliva. I gatti perdono il pelo all'inizio della stagione estiva per effetto della muta.


Predatore crepuscolare, il gatto possiede dei sensi molto sviluppati, in particolare l'udito e l'olfatto. Percepisce il mondo diversamente dagli esseri umani; è forse per questo che gli vengono associati "poteri soprannaturali". Esistono diverse storie che raccontano come dei gatti abbiano percepito in anticipo terremoti o altre catastrofi, scappando prima del fenomeno. La spiegazione è probabilmente legata alla percezione di frequenze che non sono udibili dagli esseri umani; è infatti in grado di percepire sia gli infrasuoni che gli ultrasuoni. Non è tuttora chiaro attraverso quali meccanismi i gatti riescano a ritrovare la strada di casa dopo essere stati posti in luoghi sconosciuti distanti centinaia di chilometri[13].


Il gatto riesce a vedere in condizione di scarsissima luminosità grazie al tapetum lucidum. Come l'uomo, il gatto ha una visione binoculare che consente di percepire le distanze. Tuttavia, di giorno la sua vista è meno efficiente, anche se il gatto coglie comunque bene i movimenti, distinguendo, al contrario, con difficoltà i dettagli degli oggetti. L'acuità visiva di un gatto si attesta da 6/30 a 6/60, ovvero un gatto vede un oggetto a 6 metri di distanza come un occhio umano può vederlo a 30-60 metri. Sembra che i gatti siano miopi, il che significa che non possono vedere oggetti molto distanti da loro.


È stata per lungo tempo controversa la capacità da parte del gatto di percepire i colori, ma recenti studi hanno dimostrato la capacità cromatica dell'occhio felino. Tuttavia, in alcuni casi emergerebbe un certo daltonismo, per cui diversi gatti confonderebbero il bianco con il giallo, nonché il rosso con il verde.[14] Pare però che riescano a vedere gli ultravioletti.[15]


Il cioccolato è tossico per i gatti, poiché contiene la teobromina, che non può essere metabolizzata dal loro organismo (come pure da quello dei cani). Sono intolleranti al lattosio, per cui è difficile per loro digerire gli zuccheri nel latte, risultando in possibili diarree, e l'aglio e le cipolle sono tossici per loro. Come per i cani, l'uva e le uvette causano insufficienza renale anche ai gatti, rendendole tra i cibi più tossici per loro.


Quando i gatti vivono in gruppo, avviene una sincronizzazione tra l'estro delle femmine del gruppo. Questo favorisce la sincronizzazione delle nascite e permette un allevamento in comune dei giovani. L'allevamento comunitario è importante dato che, in caso di scomparsa di una delle madri, i gattini orfani vengono allevati dalle altre femmine.


La gestazione dura circa due mesi. In media da due a otto gattini, di meno nelle primipare. Il numero medio di una cucciolata è di quattro-cinque gattini, due in casi rari e otto gattini in casi molto rari.


Il ventre della gatta comincia a gonfiarsi verso le quattro settimane di gestazione. Dopo circa trentacinque giorni le mammelle della femmina ingrossano e si arrossano. Dopo sette settimane comincerà a cercare un posto calmo, adatto a partorire.[37]Circa venti minuti dopo le prime contrazioni, la gatta partorisce il suo primo gattino, poi, in generale, gli altri gattini arrivano ogni quindici minuti. 041b061a72


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